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Energica, la prima superbike elettrica made in Italy

energicaL’ecosostenibilità a due ruote diventa realtà anche in Italia. Merito di Energica, la superbike elettrica progettata dall’azienda emiliana CRP, già distintasi in passato per le sue idee innovative.

Quali sono le caratteristiche del mezzo? La velocità si spinge fino ai 220 km/h (nei test si è andati anche oltre), con un’autonomia di 150 km a una velocità fissa di 70 km/h. Si può ricaricare in 3 ore a corrente alternata oppure in 30 minuti (all’80 per cento) a corrente continua.

Energica – nata a Modena, nella patria della Motor Valley italiana – è realizzata con diverse tecnologie quali il 3D Printing. Esse – come spiegato da Livia Cevolini, Marketing&Sales Director Manager del progetto - ”consentono la produzione di parti e componenti a costi relativamente bassi e con tempi rapidi”. La superbike sostenibile è dotata inoltre di un cruscotto digitale con Lcd multifunzione e fanali a Led nonchè del sistema ABS (è la prima moto elettrica a possederlo) e di un innovativo sistema di frenata rigenerativa, che permette di recuperare energia come per le auto di Formula 1.

Presentata ufficialmente a Eicma 2012, è stata ammirata in azione per la prima volta lo scorso 17 giugno all’Autodromo di Modena, in occasione della giornata della mobilità sostenibile. La CPR sta ora cercando dei partner per rafforzare il progetto. E, per farlo, potrebbe essere necessario “emigrare”. “Le menti italiane sono le più creative e fervide - ha affermato infatti la Cevolini - poi spesso però i progetti vengono portati a termine all’estero. Noi stiamo provando a rimanere in Italia, ma non è facile”.

La moto sarà in vendita a partire dal 2015 in USA, Nord Europa e Giappone. Ma è già possibile prenotarla sul sito ufficiale, in edizione limitata, al prezzo di 18.ooo euro più Iva (con 500 di deposito). E ancora, si può consultare il neonato blog e scaricare l’app dedicata, Energica Highlights, gratuita e disponibile sia per iOs che per Android. Il vantaggio principale di questi servizi è quello di proporre gli itinerari più adatti, tenendo conto della collocazione dei vari punti di ricarica. Ma dietro c’è un disegno più ampio: quello di creare una vera e propria community e di sensibilizzare sempre di più la popolazione al tema della mobilità elettrica e dell’ecosostenibilità.

Insomma, l’ambizione dell’azienda emiliana è quella di conquistare il pubblico combinando salvaguardia dell’ambiente, prestazioni di alto livello e pregevole design. Ora sta ad esso giudicare se ci è riuscita.

 

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