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Maria Herrera, la prima donna a trionfare nel CEV

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Donne e motori, gioie e dolori. Si farebbe una risata – ascoltando questo detto – Maria Herrera. E’ infatti la prima donna a salire sul gradino più alto del podio in una gara di CEV Moto3. E la prima a sfatare il tabù che conservava l’assoluto predominio maschile nelle gare del Campeonato de España de Velocidad.

Un predominio terminato in un soleggiato week-end di maggio, quando la chioma dell’angelica quanto grintosa Maria ha sventolato davanti a tutti i colleghi maschietti. Entrando nella storia del motociclismo e dello sport “in rosa”.

La Herrera, già vincitrice del titolo nella PreMoto Series 2011, partecipa per il secondo anno al campionato nazionale spagnolo di velocità per Moto3 tra le fila del team Jounior Estrella Galicia 0,0. E, con la sua KTM RC 250 R, ha trionfato sul tracciato del MotorLand Aragón di Alcañiz, lasciandosi alle spalle i connazionali Jorge Navarro su MIR Racing e Alejandro Medina, alla guida di un’altra KTM. Dopo aver a lungo dominato la gara, la madrilena ha dovuto “sudarsi” la vittoria allo sprint, inseguita dall’ottimo Navarro, staccato da soli 85 millesimi. Una vittoria che quindi ha ancor più il sapore dell’impresa. E che – oltre a iscrivere il suo nome negli annali della disciplina – le permetterà di usufruire di un anno gratis di carburante, premio messo in palio da Repsol.

“E ’ stata una gara difficile, perché l’ho ​​guidata dalla prima posizione per quasi ogni giro. Ho cercato di mantenere il mio ritmo e di restare calma – ha commentato la motociclista -  anche se il posteriore della moto sbandava un po’. E’ la prima volta che vinco una gara nel CEV, ed è stata molto dura”. Poi, un ringraziamento al suo team, con lo sguardo già proiettato a nuovi traguardi: “Sono consapevole che senza il sostegno degli sponsor e della squadra tutto questo non sarebbe stato possibile, e d’ora in poi dovrò continuare a fare passi in avanti per raggiungere i miei obiettivi”.

Perchè a Maria Herrera non basta aver scritto un pezzo di storia e simboleggiato la “rivincita delle donne”. Ma è già pronta ad aprire un nuovo capitolo. Magari, chissà, facendo crollare anche il tabù di una donna che vince il CEV. Perchè la vetta, per una come lei, non è così lontana.

 

 

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