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“Ribelli on the road”: un libro celebra il connubio fra moto e cinema

ribelli-on-the-roadQuella fra moto e cinema è la storia di un intreccio di passioni e miti. Lo scrittore Alberto Morsiani ha provato a raccontarla nel libro “Ribelli on the road – Moto e bikers del cinema”. 127 pagine di immagini, curiosità, aneddoti,  dettagli critici sui film e tecnici sulle motociclette utilizzate in scena.

Un viaggio nella storia del cinema e del mondo delle moto, imperdibile per gli appassionati sia del grande schermo che delle due ruote. L’autore, che aveva già scritto numerosi testi a tema cinematografico, è direttore del Circuito Cinema e della Sala Truffaut di Modena, ma è anche un appassionato biker. Così non ha resistito all’idea di coniugare i suoi due amori. Questo, ripercorrendo l’evoluzione dei “biker movies”, genere di culto dagli anni Cinquanta a oggi, e celebrando i “bikers” storici dello schermo. Dal Marlon Brando alias Johnny Strabler, leader di una banda di motociclisti ne Il Selvaggio (l’incipit del libro rievoca proprio l’invasione della tranquilla cittadina californiana di Hollister, a cui si ispirò il film capostipite dei “biker movies”), che – essendo troppo basso per guidare una Harley Davdison, dovette “accontentarsi” di una Triumph con buona pace dei “puristi” del genere.  Alle cavalcate di Capitan America impersonato da Peter Fonda in Easy Rider, in cui ha recitato anche da Nicolas Cage, il quale esordì proprio con un “biker movie” e continuò il filone vestendo i panni dello stuntman in moticicletta Johnny Blaze, protagonista di un fumetto Marvel trasferito sul grande schermo. E poi la divertente interpretazione di John Travolta nella commedia Svalvolati on the road, che ha fatto un po’ il verso a “Easy Rider”. Quindi William Dafoe in The Loveless ed Anthony Hopkins in Indian – La grande sfida.  Omaggio anche a Steve McQueen, avvicinatosi al mondo delle moto sin da giovane, quando le due ruote le riparava per mantenersi al cinema. E poi biker nella Grande Fuga.  Il genere è un po’ andato scomparendo, ma le motociclette continuano a riempire il grande schermo, guidate – per fare qualche esempio – da Richard Gere in Ufficiale e gentiluomo, Tom Cruise in Mission Impossible e Mickey Rourke in Rusty il selvaggio.

Un connubio, quello fra moto e cinema, che continua a rinnovarsi. Basti pensare al recente film Come un tuono di Derek Cinafrance, in cui il protagonista, interpretato da Ryan Gosling, è uno stuntman che si dà alle rapine per poi scappare a bordo di una moto. Insomma, “Ribelli on the road” è un testo di grande attualità e che non potrà che regalare grandi emozioni ai “nostalgici” dei vecchi “biker movies” come ai nuovi cultori. Buona lettura!

 

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